: la storia

L’etimologia di Mazzé risulta ancora molto incerta.

Nelle vecchie carte è denominata ora Maxadium, ora Mazetum, ora Mazate. Secondo gli ultimi ritrovamenti, potrebbe derivare dal nome della dea celtica Mattiara, meglio da noi conosciuta come Morgana. Fra le prime genti che abitarono queste terre, si ha notizie della tribù ligure dei Salassi che si sparsero nella Valle d’Aosta e nel Canavese. Conoscitori dell’agricoltura, divennero esperti nella ricerca d’oro, di cui la regione, in tempi remoti occupata da un vastissimo lago, era particolarmente ricca.

Nel III secolo a.C., i Romani cominciarono a premere ai confni del Canavese e a creare degli insediamenti a valle. Con il sopraggiungere delle invasioni barbariche, questi siti però vennero abbandonati in favore di ripari sulla parte più alta della collina. Mazzè costituì dal 1141 al 1840 il principale feudo della casa dei Valperga, la cui fgura di spicco fu Giorgio dei Conti di Valperga, signore di Mazzè e consigliere dell’Imperatore Sigismondo.

Nel corso delle epoche, il paese fu teatro di numerose vicende storiche: dalle guerre tra Guelf e Ghibellini, alle invasioni francesi e spagnole. Nel 1859 Re Vittorio Emanuele II, vi diresse le operazioni per contenere l’offensiva austriaca durante la Seconda Guerra d’Indipendenza, mentre durante la Seconda Guerra Mondiale, il Castello di Mazzé fu sede del comando tedesco e nel maggio 1945 venne frmata la resa alle truppe alleate.

Il paese è stata la patria di vari personaggi illustri, tra i quali va ricordato Eugenio Brunetta d’Usseaux, che subentrò alla proprietà del Castello dopo i Valperga e lo restaurò. Fu una singolare fgura di sportivo e mecenate, segretario generale del C.I.O. (Comitato Internazionale Olimpico) dal 1896 al 1919.

Storia tratta da “Memorie della mia terra” di Francesco Mondino e con la collaborazione del geometra Livio Barengo. Ulteriori informazioni: www.comune.mazze.to.it